PROGETTO

Il progetto PASS “Sviluppo Sostenibilità Ambientale dei Peloritani” nasce dalla volontà di imprenditori agricoli ed amministratori locali, sensibili alle tematiche ambientali, che intendono realizzare una rete integrata volta a riqualificare la vita e gli ecosistemi del territorio, attraverso una sequenzialità di interventi elaborati in funzione di una rete ambientale che riconnetta tutti gli ambiti coinvolti garantendone funzionalità ed efficacia.
Questi, da attenti osservatori delle dinamiche di sviluppo territoriale, hanno inteso valorizzare le risorse naturali disponibili sul territorio programmando uno sviluppo locale attento e sostenibile.
Un territorio, quello dei Peloritani tirrenici ricco di biodiversità, risorse paesaggistiche e storico-culturali poco conosciute ed un tessuto economico, oggi, prevalentemente legato all’agricoltura ed all’artigianato locale, ma che in passato ha accolto importanti flussi commerciali e militari perché utilizzato come transito sulle rotte da e per l’Oriente per evitare l’attraversamento per mare dello Stretto di Messina.
Il progetto si sviluppa attorno all'idea che sia possibile stimolare l’attrattività turistica valorizzando gli elementi propri del territorio (natura e cultura delle tradizioni in particolare).
PASS ha come obiettivo generale quello di rendere fruibile ad un pubblico di cultori gli ambienti presenti nelle aziende agricole dei partner dell’ATS proponente. Questi terreni agricoli sono ricadenti in zone Natura 2000 - SIC/ZPS (codice ITA0300011 denominato “Monti Peloritani, Dorsale Curcuraci, Antennamare” e ZPS (codice ITA030042 denominato “Monti Peloritani, Dorsale Curcuraci, Antennamare e area marina dello Stretto di Messina”) - e nei corridoi ecologici (individuati con Decreto del Dipartimento Regionale Territorio e Ambiente della Regione Siciliana n. 544 del 08/07/2005).
Il progetto ha inteso favorire la conservazione, la salvaguardia del sistema ambientale fisico, faunistico e floristico oltre a stimolare la crescita della biodiversità ed esaltare i “biotopi” dei luoghi anche attraverso la promozione di pratiche gestionali ecocompatibili.

La logica progettuale verte sul concetto della strumentalità del corridoio ecologico quale “porta di accesso” e “sistema naturale di cerniera” con le aree della rete Natura 2000.
Lo stesso corridoio ecologico risulta dotato di proprie peculiarità naturalistiche e paesaggistiche di pregio e di una propria biodiversità naturale. In particolare la strategia progettuale ha individuato le specie target su cui focalizzare l’attenzione, diversificandole ed accostandole alle diverse categorie ambientali presenti nel territorio di intervento.
Le logiche proposte dal progetto PASS puntano a conservare, migliorare e favorire la funzionalità naturale delle aree di intervento anche in relazione alle differenti tipologie di sistema naturale presenti. Elementi fondamentali della Carta dei corridoi ecologici, sono rappresentati da “core area” - SIC e ZPS - “buffer zones”, “corridoi ecologici”, “aree puntiformi” e “pietre da guado”.
In tal senso le azioni del progetto PASS intendono favorire anche le funzioni di servizio ambientale svolte rispetto alle aree ecologiche limitrofe, osservando la funzione di “cuscinetto ecologico” al fine di garantire l’indispensabile gradualità degli habitat e soprattutto valorizzando la funzione di corridoio ecologico quale collegamento naturale tra aree ad alta naturalità (ossia i nodi, e quindi i diversi SIC e/o ZPS), garantendo altresì una fascia di connessione che consente la mobilità delle specie, l’interscambio ed il flusso genico tra gli individui, attenuando il disagio in aree intensamente antropizzate, anche ospitando particolari microhabitat, utili ad accogliere la flora e la fauna.
Nel pieno rispetto della Carta dei corridoi ecologici del Piano di Gestione (sviluppata sulla base della Carta del grado di naturalità del territorio, sia all’interno del SIC/ZPS - bio-permeabilità della carta degli habitat del PDG, che all’esterno dell’area di studio bio-permeabilità derivata dalla Carta Natura, il progetto PASS prevede la tutela e la salvaguardia per le aree di intervento delle tipologie fitocenotiche effettivamente rappresentate nel territorio - Carta della vegetazione -, nonché il valore gerarchico, in funzione delle categorie di sistemi di riferimento - naturali, sub-naturali, seminaturali, agro-ecosistemi estensivi ed agro-ecosistemi intensivi).

Su queste basi, il procedimento metodologico seguito per la realizzazione del progetto PASS, riguarda le seguenti fasi di lavoro:
    - Realizzazione della sentieristica e delle opere annesse;
    - Riqualificazione e creazione di zone umide (stagni) ed opere di regimazione delle acque e del sistema idraulico;
    - Stabilizzazione dei pendii e ricostituzione dei sistemi di terrazzamento dei versanti;
    - Sistemazione ed infrastrutturazione dei siti di interesse ecologico (viabilità poderale, piazzali, ecc.);
    - Opere accessorie ed investimenti improduttivi annessi (pagliai, tavoli, panche, cartellonistica, ecc.);
    - Altre opere di ingegneria naturalistica (muretti a secco, viminate, palificate ecc.);
    - Azioni di comunicazione e diffusione.

La realizzazione delle opere viene sviluppata in sintonia con le esigenze di gestione naturalistica dei siti prestando riguardo ai tempi ed alle stagioni della natura.
Tali azioni progettuali, risultano convergenti con le vigenti norme U.E., le quali impongono sempre maggiore rispetto dell’ambiente, del paesaggio e per la salvaguardia del patrimonio storico-culturale nell’ambiente rurale.

Gli interventi

Gli interventi di progetto, nella fase attuale, sono volti a favorire la pubblica fruizione nelle Aziende Agricole Bisazza e Lisa, per garantire la conservazione, la salvaguardia e la crescita della biodiversità ed il miglioramento della qualità dell’ambiente, attraverso la realizzazione di investimenti non produttivi quali:
a) la realizzazione e il ripristino di sentieri/percorsi naturalistici;
b) la creazione di punti di approvvigionamento d'acqua e di luoghi di sosta per i fruitori;
c) la realizzazione di punti di osservazione per bird watching;
d)  la realizzazione di aree attrezzate costituite da panche in legno, tavoli, cestini oltre alle opere accessorie ed alle attrezzature, compresa cartellonistica e segnaletica.

a) Realizzazione e ripristino di sentieri/percorsi naturalistici
Al fine di rendere fruibile le risorse paesaggistiche ed ambientali vengono realizzati tre percorsi naturalistici  nell’Azienda Agricola Bisazza e un itinerario naturalistico ed un percorso salute nell’Azienda Agricola Lisa.
Nell’azienda Bisazza la sentieristica comprenderà un percorso della lunghezza di 420 m che a partire dalla strada comunale Pantano prosegue lungo il versante ovest fino al bird watching  posto in prossimità dello stagno sul torrente Pantano per poi immettersi nuovamente nella strada comunale Pantano ad ovest del Borgo.
Il secondo sentiero ha una lunghezza di 80 m e si discosta dalla strada comunale Pantano per poi reinnestarsi più a valle all’entrata del borgo Pantano.
Il terzo sentiero ha una lunghezza di 90 m, viene realizzato lungo il lato est del borgo e permette di raggiungere l’altro bird watching,  presente in prossimità di un altro stagno realizzato nel fondo valle del torrente Formica.
Al fine di rendere fruibile le risorse paesaggistiche ed ambientali presenti nell’Azienda Agricola Lisa è prevista la realizzazione di un percorso naturalistico (itinerario) e di un percorso salute (“percorso brio”).
L’itinerario viene creato sulla stradella poderale esistente attraverso la realizzazione di 100 ml di staccionata di protezione lungo i tratti più ripidi del percorso con funzione di salvaguardia e sicurezza per i fruitori. Lungo il percorso accompagnano i visitatori tabelloni segnaletici di inquadramento generale e di individuazione dei punti di interesse, tabelle segnaletiche descrittive delle emergenze ambientali e paesaggistiche, segnali di direzione e cestini di raccolta rifiuti.
La realizzazione dei sentieri ambientali per passeggiate in ambienti naturali avviene senza alterazione dell’andamento plano-altimetrico, e consiste nel decespugliamento della sede della pista nonché delle scarpate lato monte e valle, a mano o con decespugliatore. Si procede al ripristino della pista tramite lo scavo o riempimento di fossi con materiale drenante recuperato sui luoghi o con l’accantonamento di eventuali materiali in eccesso con la sistemazione e/o formazione di canalette, fossi di guardia, dreni trasversali, e altre strutture comunque a basso impatto, per lo sgrondo delle acque dalla pista.
Lungo i sentieri sono posizionate piccole passerelle per l’attraversamento dei corsi d’acqua, staccionate di protezione lungo i tratti più ripidi del percorso con funzione di salvaguardia e sicurezza dei fruitori.
La cartellonistica chiara e percettibile viene posizionata, nel raggio visuale di chi percorre il tracciato, in modo da essere visibile progressivamente. Le tabelle direzionali sono installate a lato del sentiero in modo da non sporgere con la punta sulla sede dello stesso.

b) Creazione di punti di approvvigionamento d'acqua e di luoghi di sosta per i fruitori
Lungo i sentieri vengono realizzati punti di approvvigionamento d’acqua. Ciò avviene attraverso interventi di ripristino di tre antiche cisterne di accumulo acqua piovana nell’Azienda Agricola Bisazza e di una nell’Azienda Agricola Lisa.
Nel sito saranno restaurate cisterne di accumulo di acqua piovana, attraverso interventi di ripristino della muratura originaria, la realizzazione di botole in ferro battuto e secchi per l’emungimento dell’acqua.
L’acqua potrà essere utilizzata dai visitatori per scopi non potabili.
Lungo gli itinerari sono presenti luoghi di sosta per i fruitori rappresentati da sette ricoveri (pagghjari) realizzati con base di pietrame e copertura vegetale. I pagghjari rappresentano dei vecchi rifugi temporanei utilizzati da pastori e contadini e diffusi nel contesto rurale di riferimento. La loro funzione era quella di riparo in caso di pioggia e per il ricovero temporaneo, in attesa del rientro, del prodotto raccolto nella giornata.
I rifugi temporanei “pagghjari” sono stati realizzati lungo i percorsi al fine di permettere la sosta dei visitatori. Sono delle piccole costruzioni a pianta circolare, con basamento in pietra a secco e copertura in paglia e frasche sostenute da un'ossatura lignea. Possono assolvere anche alla funzione di punti di informazione dei visitatori. Al loro interno saranno collocati oggetti di artigianato, documentazioni fotografiche, costumi tipici del contesto rurale per permettere ai visitatori una migliore interpretazione del territorio rurale dei Peloritani.

c) Realizzazione di due punti di osservazione per bird watching
Ai fini dell’osservazione dell’avifauna saranno realizzati due piccoli prefabbricati in legno delle dimensioni di 4m x 4m. Ognuno dotato di panche, tavolo e mensola poggia strumenti, verranno attrezzati con cannocchiale, binocolo e treppiedi, e con una fotocamera digitale.
Agli appassionati di bird watching viene messa a disposizione una guida che li aiuterà al riconoscimento degli uccelli avvistati. Inoltre, in ogni punto di osservazione, coloro che desiderano tenere traccia degli avvistamenti possono farlo utilizzando un apposita check-list con le specie già scritte e nella quale vengono spuntate quelle avvistate, indicando il numero e le informazioni che riterranno interessanti. Nello specifico nei bird watching l’osservazione si combina alla fotografia utilizzando obiettivi potenti e luminosi, attraverso un cannocchiale posto su un treppiedi che funge da teleobiettivo della macchina fotografica. Tale tecnica (detta digiscoping) consente di ottenere foto ad ingrandimenti molto elevati che forniscono una documentazione tecnica oggettiva utile a riconoscere le specie ritratte oltre che per utilizzare le immagini per proiezione, pubblicazioni, attività didattiche ecc.

d) Aree attrezzate costituite da panche in legno, tavoli, cestini e relative opere accessorie comprese cartellonistica e segnaletica.
Saranno realizzate aree attrezzate, costituite da panche e tavoli in legno, cestini e le relative opere accessorie e tutte le attrezzature, comprese cartellonistica e segnaletica, lungo i sentieri e gli itinerari.
In prossimità delle aree attrezzate verranno posizionati i servizi igienici.
Gli interventi sono tutti finalizzati a recuperare, tutelare e ripristinare i biotopi e gli habitat naturali e naturalistici terrestri, acquatici e ripariali, mediante azioni di riqualificazione ambientale e rinaturalizzazione dei siti degradati.
A questo scopo sono oggetto di intervento:
1 investimenti finalizzati ad agevolare la sosta della fauna stanziale e migratoria, creazione di siti di nidificazione con l’acquisto e il posizionamento di nidi per la formazione della fauna selvatica, formazioni vegetali ripariali con la messa a dimora di idonee varietà vegetali;
2 interventi di ingegneria naturalistica realizzati sui versanti e lungo la viabilità aziendale esistente per conservare, salvaguardare e ripristinare gli habitat. Tali interventi consistono in opere di stabilizzazione superficiale con palificate e viminate.
3 realizzazione di muretti a secco per il sostegno delle scarpate e per il contenimento dell’erosione che rappresentano anche un particolare habitat per la piccola fauna selvatica;
4 creazione di due piccoli stagni per la formazione di biotopi favorevoli alla flora ed alla fauna, nonché la realizzazione di canali di convogliamento delle acque meteoriche superficiali per il mantenimento dei versanti anch’essi idonei a rappresentare un micro ambiente ottimale per la fauna locale.

Trasversalmente alle opere previste verrà realizzato un programma di comunicazione e divulgazione finalizzato a dare visibilità alle strategie ed alle opere realizzate attraverso attività informative e pubblicitarie che comprenderanno anche la consultabilità e l’aggiornamento periodico di questo sito.