Il Territorio

Le aree interessate dal progetto PASS sono localizzate in un territorio che, nonostante il continuo disturbo antropico, mantiene aspetti floristico-vegetazionali di grande interesse paesaggistico e naturalistico; ugualmente dal punto di vista faunistico, le aree oggetto di intervento ricadono in zone di interesse europeo.

 

Il Piano di Gestione adottato da “PASS”nell’area peloritana tende ad assicurare la conservazione della biodiversità e dell’integrità ecologica che si sviluppa in questo vasto territorio della Sicilia nord-orientale, sulla base di una utilizzazione compatibile delle risorse. Esso si pone quindi l’obiettivo di attenuare o arrestare i processi di degrado che coinvolgono i sistemi ambientali e le fitocenosi forestali a causa dell’eccessivo disturbo dei fattori antropici o dei fenomeni naturali (erosione, ecc.).

 

Le principali azioni negative che si registrano sui sistemi naturali dell’area in questione sono dovute alle attività umane, poiché il territorio, non essendo attualmente sottoposto a strette misure di salvaguardia, presenta numerose vulnerabilità. Uno dei principali fattori che interferiscono sfavorevolmente sulla naturalità dei siti è rappresentato dagli incendi, i quali costituiscono un notevole fattore di impatto; unitamente all’acclività dei terreni, alle pratiche di disboscamento e di coltivazione e pascolo, si determinano anche sensibili fenomeni erosivi. Un ulteriore fattore è rappresentato dall’elevata urbanizzazione dei territori limitrofi, soprattutto lungo la dorsale di Antennamare, nonché in tutta la fascia costiera fino ad interessare anche i laghi di Capo Peloro, all’estremità dello Stretto di Messina. Altre vulnerabilità e disturbi sono notoriamente legati anche alla caccia di frodo durante la migrazione dei volatili; tuttavia, rispetto ai decenni precedenti, il fenomeno appare in netta diminuzione, grazie alla meritoria opera delle associazioni ambientaliste e del Corpo Forestale dello Stato.

 

L’iniziativa del progetto PASS ha inteso porre in essere interventi in grado di incidere positivamente sulla conservazione degli habitat e delle specie – soprattutto quelle d’interesse comunitario e prioritario – sviluppando investimenti non produttivi e modalità di gestione e fruizione del comprensorio compatibili con le finalità di conservazione e di tutela della biodiversità. Il piano d’intervento in oggetto si è posto quindi l’obiettivo di individuare ed implementare delle soluzioni concrete, promuovendo pratiche gestionali eco-compatibili, articolate in un complesso di azioni, a differente scala, spaziale e temporale. In particolare, a partire dall’analisi dei fattori naturalistico-ambientali presenti nel territorio, le stesse azioni si sono indirizzate verso una duplice direttiva:

 -   miglioramento della pubblica fruizione delle aree protette;

 -   interventi per la conservazione e l’osservazione della biodiversità.

 

Gli Interventi

Gli interventi progettuali di questa seconda fase, nell’Azienda Agricola “Bisazza Paolo” (Capofila), hanno avuto come obiettivo l’incentivazione della fruibilità attraverso la realizzazione di investimenti non produttivi quali:

 -   la realizzazione e il ripristino di sentieri/percorsi naturalistici, comprese la cartellonistica e le opere di sgrondo dell’acqua piovana e degli stagni;

 -   la realizzazione di muretti a secco, palificate e staccionate;

 -   l’acquisto di materiale didattico per l’osservazione botanica;

 -   la realizzazione di luoghi di sosta per i fruitori;

 -   la realizzazione di punti di osservazione per bird watching;

 -   la realizzazione di punti di informazione e di aree attrezzate costituite da panche in legno, tavoli, cestini e relative opere accessorie e attrezzature, comprese cartellonistica e segnaletica.

 

Con lo scopo di consentire ai visitatori di fruire della natura e del paesaggio secondo diverse prospettive, è stato realizzato un sentiero che collega lo stagno ed i sentieri già previsti, ed in parte realizzati nella prima fase, ed il versante opposto per una lunghezza di circa 500 m. Il tracciato non ha alterato l’andamento plano-altimetrico ed è consistito nel decespugliamento della sede della pista nonché delle scarpate lato monte e valle, a mano o con decespugliatore, nel ripristino della pista tramite lo scavo o riempimento di fossi con materiale recuperato sui luoghi e l’accantonamento dei materiali in eccesso, nella sistemazione e/o formazione di canalette, fossi di guardia, dreni trasversali, o altre strutture comunque a basso impatto ambientale.

 

Gli interventi messi in atto in questa seconda fase, nell’Azienda Agricola “Lisa Antonino” hanno avuto l’obiettivo di incentivare la fruibilità attraverso la realizzazione di investimenti non produttivi quali:

  -   la realizzazione di sentieri/percorsi naturalistici, comprese la cartellonistica e le opere di sgrondo dell’acqua piovana;

 -   la realizzazione di muretti a secco, palificate, palizzate e gabbionate;

 -   l’acquisto di attrezzature per l’osservazione dell’avifauna;

 -   la creazione di punti di approvvigionamento di acqua e luoghi di sosta per i fruitori; la realizzazione di un punto di osservazione per bird watching;

 -   la realizzazione di punti d’informazione (paggjari o zimme), e tre aree attrezzate (panche in legno, tavoli e cestini) con relative opere accessorie e attrezzature, comprese cartellonistica e segnaletica.

 

Anche nell’Azienda Agricola “Cannistrà Giuseppe” gli interventi previsti hanno avuto come obiettivo l’incentivazione della fruibilità attraverso la realizzazione d’investimenti non produttivi quali:

 -   la realizzazione di sentieri/percorsi naturalistici, comprese la cartellonistica e le opere di sgrondo dell’acqua piovana;

 -   la creazione di punti di approvvigionamento di acqua e luoghi di sosta per i fruitori;

 -   la creazione di un particolare percorso naturalistico che si snoda su un crinale roccioso di particolare bellezza paesaggistica con la realizzazione di staccionata, palizzata, luoghi panoramici di sosta e oltre 300 scalini in legno;

 -   la creazione, in habitat differenti, di numerose aree di sosta attrezzate;

 -   interventi conservativi di pulizia, manutenzione e ripristino di muretti a secco in un’area di particolare rilievo storico;

 -   la creazione di un suggestivo ponticello fluviale che unisce i percorsi naturalistici;

 -   la creazione di un’area panoramica su un complesso roccioso di notevoli dimensioni;

 -   l’acquisto di attrezzatura per l’osservazione dell’avifauna.