PREMESSA

La misura 216 “Investimenti non produttivi in aziende agricole” è finalizzata a compensare i costi di investimenti non produttivi realizzati nelle aziende agricole localizzate in specifiche aree della Regione Siciliana, per integrare e rafforzare gli effetti positivi sull’agroecosistema , favorire la pubblica fruizione delle aree Natura 2000 , dei Parchi e delle Riserve regionali, realizzare investimenti per favorire la conservazione, la salvaguardia e la crescita della biodiversità. Gli interventi sono stati attuati sulla base del Programma di Sviluppo Rurale della Regione Sicilia - PSR Sicilia 2007/2013.

Questa opportunità di investimento è stata conclusa con successo, dall'Associazione Temporanea di Scopo, denominata P.A.S.S. (Sviluppo Sostenibilità Ambientale dei Peloritani), che ha partecipato sia alla prima, che alla seconda sottofase di questa iniziativa che di seguito si illustra. Tutto ciò, ha consentito la valorizzazione di una particolare area interna del territorio messinese che per caratteristiche naturali, ambientali, climatiche, faunistiche e socio-economiche ha sviluppato un processo integrato di crescita, basato sulla valorizzazione endogena delle risorse vocazionali e territoriali , contribuendo a determinare processi di miglioramento di vita delle nostre popolazioni rurali , mantenendo attivo il presidio umano, elemento determinante per la difesa attiva del territorio e delle sue risorse naturali e paesaggistiche.

Prologo

«Il paesaggio rappresenta una delle migliori sintesi interpretative di un nuovo concetto di sviluppo rurale che, valorizzando l’identità culturale del territorio italiano, possa anche interpretarla come elemento di sviluppo» (Agnoletti, 2005).

La mis 216 del PSR Sicilia 2007/2013 ha costituito un’importante occasione per pianificare azioni volte a migliorare la qualità della vita nell'ambiente rurale attraverso la conservazione e la valorizzazione del paesaggio agrario siciliano.
Nell’ambito dell'attuazione della misura, si sono realizzate un complesso di attività di sviluppo necessarie per il miglioramento della competitività del settore, dell’ambiente e dello spazio rurale, per una maggiore qualità della vita nelle zone agresti e per la diversificazione della sua economia.

L’azione incisiva si è concentrata sui principali fabbisogni dell'area:
 -   Tutela del paesaggio rurale e degli elementi distintivi e peculiari;
 -   Diffusione di pratiche agro-forestali eco-compatibili;
 -   Valorizzazione e tutela del patrimonio storico-culturale e naturale;
 -   Diffusione di azioni di marketing territoriale che associano la tradizione e la qualità dei prodotti ai luoghi di produzione;
 -   Azioni mirate volte a preservare le diverse attrattive naturali e storico-culturali del territorio;
 -   Sviluppo di attività strettamente legate ad un turismo di nicchia.

A mio avviso la competitività del settore deve trarre vantaggio dal valore aggiunto della risorsa “paesaggio”, elemento competitivo non riproducibile da parte della concorrenza, nel nostro sistema paese.

Ciò per reagire all’aumentata competitività dei Paesi stranieri, non solo per alcune produzioni tipiche tradizionali (es. vino, olio, formaggi), ma anche per poter offrire una più ampia gamma di prodotti e servizi legati al territorio rurale.

La valorizzazione di un più stretto rapporto fra paesaggio, beni e servizi, deve passare necessariamente attraverso la creazione di una maggiore sensibilità fra amministratori, pubblico e produttori in grado di influenzare il mercato e di sviluppare forti sinergie fra i soggetti interessati. Cosa che può avvenire con comuni azioni che promuovono non solo la conservazione delle risorse paesaggistiche, ma anche una relazione forte fra la qualità dei prodotti e del paesaggio, per sviluppare così approcci integrati che valorizzino anche il significato ambientale del paesaggio locale.

Si tiene presente il notevole patrimonio di biodiversità, accumulatosi attraverso i millenni con l’opera dell’uomo, sia in termini di specie, sia in termini di spazi. Non si tratta, quindi, di indirizzare il territorio verso una generica “naturalità” ma di tenere conto del significato che il rapporto uomo-natura ha assunto nel nostro territorio.

Il miglioramento dell’ambiente e dello spazio rurale, è perciò, legato anche al mantenimento, e/o al recupero, di un corretto rapporto fra gli elementi che compongono la struttura dei paesaggi tipici.

La conservazione e/o il recupero di tali strutture deve puntare a migliorare una già avviata tendenza positiva, tramite azioni che riducano gli effetti negativi di alcuni sistemi produttivi inadeguati, l’abbandono delle campagne, le conseguenze negative di alcune politiche, inappropriate in materia sia agricola, forestale che di custodia della natura stessa.

La conservazione degli aspetti qualitativi ha costituito l’oggetto prioritario delle strategie di azione avviate, come d’altronde suggerito dalla Convenzione Europea del Paesaggio del 2000 e dal nuovo Codice dei Beni Culturali e del Paesaggio, perfettamente in linea con la strategia attivata dall’ATS PASS.

La nostra iniziativa vuole recuperare quei valori sostanziali che abbiamo dimenticato.

Nel nostro recente passato, i ritmi di vita erano ancora sostenibili, mentre oggi c’è l’ansia continua di non essere all’altezza e fuori moda, di mancare ancora una volta la chiave del successo.

Stiamo pagando un carissimo prezzo senza rendercene conto: il sistema globalizzato impone una visione economica e della vita non aderente alla realtà, a cui noi comuni mortali cerchiamo di adeguarci, ma in tal modo aggraviamo la nostra situazione, e contribuiamo al declino già in atto verso la catastrofe.

E’ necessario individuare un nuovo modello comportamentale, già indicato dalle azioni proposte per acquisire o riconquistare modelli, usi, comportamenti per vivere meglio nel rispetto del nostro pianeta e dei suoi biomi.

Bisogna sottoscrivere un trattato di pace e di convivenza con tutte le specie viventi, con la vita che nasce e germoglia, poiché ogni stagione porta con sé le vere ragioni della vita, scandisce primordiali sensazioni ed emozioni e definisce stati d’animo e umori, accompagna sogni e misteri.

Ogni stagione porta addosso come segni colori, sapori, energie e sfumature: un arcobaleno di cose da vivere di cui dobbiamo riappropriarci.

Orazio Bisazza, Coordinatore Pass